Paliano, la BCC in classe A per patrimonio che è al 40%

La BCC di Paliano festeggia un traguardo importante: l’istituto di credito cooperativo ha raggiunto la classificazione in classe A, il massimo livello di autonomia gestionale all’interno del sistema bancario. Un riconoscimento che premia il lavoro svolto durante il difficile anno della pandemia Covid-19, quando la banca ha saputo mantenere solidità e affidabilità nei confronti dei soci e della clientela. A testimonianza di questa salute finanziaria, l’esercizio 2020 si è chiuso con un utile netto superiore a 1 milione di euro, un risultato che mancava da parecchio tempo.

Il presidente Giulio Capitani ha colto l’occasione per ringraziare pubblicamente i dipendenti dell’istituto, esprimendo anche la speranza di tornare presto a organizzare momenti di festa con i soci dopo il lungo fermo imposto dalla crisi sanitaria.

La classificazione e il sistema di rating

Per comprendere meglio il significato di questo riconoscimento, abbiamo approfondito il tema con il direttore generale dottor Alfredo Zarlenga. All’interno del gruppo bancario ICCREA, le banche associate sono sottoposte a una classificazione basata sul livello di rischio, seguendo un sistema a tre colori simile a quello di un semaforo:

  • Verde (classi A e B): rischio praticamente azzerato
  • Giallo (classi C e D): rischio medio
  • Rosso (classi E e F): rischio elevato, con conseguente perdita di autonomia gestionale

La BCC di Paliano si colloca nella zona verde in classe A, il posizionamento migliore possibile. Il direttore Zarlenga spiega che questa valutazione viene aggiornata con cadenza trimestrale o semestrale: “Raggiungere questa classificazione è stato già un obiettivo importante – sottolinea – la vera sfida adesso è mantenerla nel tempo”.

Patrimonio solido e crediti anomali in calo

I dati che hanno determinato questo riconoscimento sono particolarmente confortanti. In primo luogo, il rapporto tra patrimonio e rischi: la normativa bancaria richiede un minimo dell’8%, mentre la BCC di Paliano ha superato il 40% a fine anno. “Questo significa che la banca dispone di un capitale consistente per fronteggiare ulteriori rischi”, precisa il direttore.

Un altro aspetto considerato riguarda i crediti anomali. Qui la BCC ha registrato un progresso significativo, scendendo dal 12% dell’anno precedente al 6%, superando così già gli obiettivi che la capogruppo si prefigge di raggiungere nel 2023. “Su questo fronte siamo in anticipo di tre anni rispetto alle previsioni”, commenta Zarlenga.

L’utile di esercizio di 1.100.000 euro – il dato che i soci vedono come sintesi finale della gestione – rappresenta dunque il coronamento di un anno complesso gestito con efficienza e prudenza. Per la BCC di Paliano, un segnale positivo che la strada intrapresa è quella giusta, sia per la sostenibilità dell’istituto che per la tutela dei risparmi affidati dai soci del territorio.

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