Dopo vent’anni, Olevano Romano accoglie di nuovo Jytte, l’artista danese che ha scelto il borgo dei Castelli Romani come sua seconda patria. Il ritorno della scandinava nella cittadina prenestina rappresenta un momento significativo per la comunità locale, che ritrova una figura centrale nel panorama culturale olevanese. A celebrare questo anniversario è stato il presidente dell’associazione AMO, Serafino Mampieri, che ha voluto sottolineare l’importanza della presence di Jytte nel territorio.
Un amore nato dal panorama e dalla gentilezza
Tutto ebbe inizio nei primi giorni di aprile del 2001, quando Jytte acquistò una proprietà in Via Santa Maria di Corte, nel cuore del centro storico olevanese. L’artista danese fu subito conquistata dal fascino dell’antico borgo, dalla straordinaria bellezza del paesaggio che si gode da questa posizione privilegiata e dalla calorosa accoglienza dei cittadini. Ospite della storica “casa danese” dell’amica Lone Ahrentzen, Jytte scoprì quell’atmosfera particolare che contraddistingue il luogo, una qualità che raramente si trova e che l’ha spinta a fare di Olevano la sua dimora stabile lontano dal nord Europa.
La scelta di stabilirsi nel borgo prenestino si è rivelata tanto gratificante per lei quanto preziosa per la comunità. L’artista non ha mai smesso di promuovere Olevano tra i suoi conterranei scandinavi, facendosi ambasciatrice di questo “tesoro” nascosto della campagna romana. La sua dedizione ai progetti locali e il suo impegno civile — tra cui il ruolo di consigliera nell’associazione AMO — hanno lasciato un segno profondo nella vita culturale e sociale del paese.
Un anniversario carico di significati
Il ritorno di Jytte dopo due decenni rappresenta un momento simbolico ricco di significati. Non è solo il rientro di un’artista nel suo rifugio preferito, nel suo panorama amato e tra gli amici che l’hanno conosciuta in questi anni. È anche l’occasione per riflettere su quanto la sua generosità e il suo impegno abbiano contribuito a elevare il profilo culturale di Olevano Romano, portando opportunità e visibilità al territorio.
Il messaggio di Mampieri e del direttivo dell’AMO è carico di affetto genuino: gli auguri per questo “giubileo” contenono la speranza che questo anniversario segni l’inizio di una nuova fase di ripresa morale e culturale per la cittadina. Il riconoscimento arriva anche dai tanti amici olevanesi che, nel corso di vent’anni, hanno stretto legami autentici con l’artista danese.
Un’ultima nota di colore: si racconta che Jytte ami particolarmente il Cesanese locale, il vino che da queste parti è parte integrante della tradizione. Un amore che, a quanto pare, contribuisce a una lunga vita — secondo la saggezza popolare, chi beve bene qui campera oltre i cento anni.