Comune di Segni, un’ordinanza per tutelare la salute dei cittadini e il rispetto dell’ambiente

Il sindaco di Segni Silvano Moffa ha firmato un’ordinanza per rimuovere le antenne abusive installate in località Pianillo, un’area di rilevante importanza paesaggistica e archeologica nel territorio comunale. Con il provvedimento numero 23 del 2024, l’amministrazione ha dato il via a un intervento che mira a tutelare sia l’ambiente che la salute dei cittadini, imponendo la demolizione e il trasferimento degli impianti di trasmissione e comunicazione elettronica entro la fine di giugno prossimo.

Antenne abusive e rischi per la salute pubblica

Le strutture ospitanti apparati ricetrasmittenti presenti in località Pianillo risultano prive di autorizzazione e non dispongono dei necessari provvedimenti amministrativi che ne legittimino la presenza. “L’ordinanza era assolutamente necessaria e urgente” dichiara il sindaco Moffa, sottolineando come il territorio interessato sia stato per troppo tempo esposto a questa situazione irregolare.

Il primo cittadino ha rimarcato il duplice profilo del problema: da una parte la compromissione di un’area di alto pregio paesaggistico, dall’altra le implicazioni per la salute pubblica legate all’esposizione alle onde elettromagnetiche. “In questa zona le emissioni rappresentano un particolare rischio sanitario” sottolinea Moffa, aggiungendo che il ritardo nella risoluzione della questione era diventato insostenibile.

La tutela del patrimonio archeologico e ambientale

Il provvedimento tiene conto della documentazione che vincola l’area dal punto di vista culturale e archeologico. In particolare, l’ordinanza fa riferimento al Decreto del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali del 1980 e al più recente Decreto del Ministero della Cultura numero 191, emanato il 9 agosto 2023, che ha dichiarato di “interesse culturale particolarmente importante” alcuni immobili e aree pertinenti al complesso monumentale dell’acropoli segniese.

Tale classificazione sottoposone le zone interessate alle disposizioni di tutela archeologica previste dalla normativa vigente, rendendo ancora più stringente l’esigenza di rimuovere strutture non autorizzate che alterano il paesaggio e rischiano di compromettere il patrimonio storico della città.

L’amministrazione Moffa ha già individuato un’area alternativa dove collocare le antenne, garantendo così che i servizi di comunicazione non vengano interrotti, ma spostandoli in una localizzazione più idonea dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Con questa ordinanza, Segni prosegue nel suo impegno di valorizzazione del territorio e di tutela dell’alto valore ambientale che caratterizza i Castelli Romani, confermando l’attenzione dell’amministrazione verso la qualità della vita dei cittadini e la preservazione del patrimonio locale.

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